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TERRITORIO

L’Azienda si sviluppa sulla sommità pianeggiante di una collina a 350 metri s.l.m. e dista circa 3 km da Rovereto. La sua posizione dominante sulla Vallagarina regala una vista panoramica molto suggestiva. I terreni in leggero declivio con esposizione a sud godono dell’influenza dei raggi del sole dal mattino fino alla sera senza mai essere ostruiti dalle montagne che ne incorniciano i vigneti; l’influenza dei venti provenienti dal vicino Lago di Garda, la particolarità della composizione minerale dei terreni e le attente e intuitive tecniche di allevamento differenziano l’azienda da quasi tutte quelle presenti nella stessa zona. La superficie vitata è di 10 Ha completamente recintati dalle mura originali con sasso a secco in unico accorpamento con al centro in posizione dominante il complesso edificiale, caratterizzato da un torrione cinquecentesco, che in origine fungeva da punto di controllo e comunicazione con gli altri castelli presenti lungo la sottostante valle. La struttura aziendale è dotata di una cantina completamente interrata con tecniche costruttive moderne, un tunnel di sasso a vista la collega alla parte storica dall’aspetto rurale ma con evidenti elementi distintivi quali merlature e archi che ne determinano tecnicamente le denominazione di “piccolo castelliere”. La vecchia cucina con l’originale grande camino, il lavello in pietra e arredi in legno riportano il visitatore ad un’immagine del passato che ancora oggi è attuale. Altre due sale di degustazione, di differenti dimensioni  e di uso nel passato l’una a fienile, con sottostante stalla dove ancora sono presenti le travi e le mangiatoie originali dell’epoca, e l’altra denominata “boidor” primo luogo di vinificazione ad uso famigliare, si affacciano sul cortile e sul prato all’interno delle mura merlate.





Gradatamente nel corso degli anni la forma di allevamento da pergola semplice è passata al sistema Guyot, che permette di ridurre la produzione pro ceppo avvicinando altresì l’uva al terreno in modo che possa maggiormente giovare del calore emanato dal terreno. Tutto ciò ha reso necessario l’adeguamento delle macchine operatrici che in parte sono state progettate e realizzate direttamente in azienda in quanto non presenti sul mercato.